
le reazioni
Addio alla ragazza che amava il cielo
VOGHERA
Socievole, in gamba, sempre positiva. Cristina Frazzica era così, e lo confermano tutti quelli che la conoscevano e che, ieri mattina, si sono svegliati increduli di fronte alla notizia della sua morte a seguito di un incidente in kayak nel golfo di Napoli. Classe 1993, vogherese, si era diplomata al Maserati e aveva poi proseguito gli studi con una laurea in biotecnologie all’Università di Pavia e con una specializzazione a quella di Milano, seguite da un master e da diverse pubblicazioni.
La terribile notizia è arrivata nella città natale immediatamente domenica pomeriggio (raggiungendo per prima la sorella gemella, Martina, impegnata ai seggi) ma solo nella mattina di ieri la comunità vogherese ha preso effettivamente coscienza di quanto era successo. Piena di interessi, Cristina amava il cielo (era stata socia dell’osservatorio di Casasco, per cui seguiva la comunicazione e il sito) e l’attività all’aria aperta (il trekking in particolare). Viaggiava molto e finché era stata a Voghera, si era interessata anche alla politica. «Ci ha sconvolto sapere cosa le è successo – ha commentato Alessandra Bazardi, segretaria cittadina del Partito Democratico – perché anche se era lontana aveva sempre mantenuto aperto il dialogo con il nostro gruppo, in particolare con la sezione giovanile. Era una ragazza silenziosa ma sempre allegra, indipendente, piena di grinta e di vitalità. Siamo addolorati e ci stringiamo intorno agli amici e alla famiglia». Commossi anche i professori della sua scuola vogherese: «Era una delle mie pupille – la ricorda affettuosamente il docente di scienze Mario Benenti – una ragazza bravissima, una studentessa modello, appassionata, curiosa e sempre piena di domande. Avendo poi scelto di continuare gli studi nel settore scientifico capitava che ci sentissimo, e di tanto in tanto (finché ha abitato in zona) passava anche a trovare tutti i suoi vecchi professori. Abbiamo tanti bellissimi ricordi di lei». Serena Simula
