

La Provincia Pavese
Barre portatutto: scelta e montaggio nel rispetto del codice della strada
Da accessorio funzionale a elemento distintivo della carrozzeria, le barre da tetto sono diventate una cifra stilistica ricorrente su segmenti molto diversi tra loro, dai SUV compatti alle station wagon familiari, dai crossover urbani ai pick-up da lavoro
Con l'avvicinarsi della stagione estiva si moltiplicano le necessità di trasporto della nostra auto. Quando biciclette, tavole da surf, valige e oggetti faticano a entrare nell’abitacolo, valutarne il trasporto sul tetto è la risposta migliore per mantenere l’abitabilità e assicurare che l’equipaggiamento viaggi senza rischi di essere danneggiato. Per rispondere alle domande che sorgono in merito a compatibilità e modelli, conviene affidarsi a chi se ne intende.
Materiali e portata: le prime scelte da fare
Gli esperti di Norauto invitano a riflettere innanzitutto sulla scelta del materiale. Le barre portatutto devono essere omologate, solo così possono assolvere alla funzione di creare sul tetto del veicolo una superficie di aggancio trasversale cui collegare accessori (a loro volta omologati) per il trasporto su strada come box portapacchi, portasci, portabici e portacanoa. Per orientarsi tra i diversi modelli disponibili, nella sezione dedicata alle barre portatutto proposte da Norauto è possibile utilizzare un configuratore che, inserendo marca, modello o targa del veicolo, mostra solo i prodotti compatibili con la propria auto, con consegna a domicilio, ritiro in centro e prenotazione del montaggio.
Le barre in acciaio, con profilo quadrato o rettangolare, rappresentano la soluzione più economica: robuste e affidabili, tendono però a incrementare il rumore aerodinamico in marcia. Le barre in alluminio rispondono meglio alla resistenza dell'aria grazie al profilo sagomato, risultano più silenziose e offrono una resa estetica superiore. Un parametro spesso trascurato è la portata massima: ogni set ha un limite di carico — solitamente compreso tra 50 e 100 kg — ma il valore determinante rimane quello indicato nel libretto di circolazione del veicolo per il tetto. Superarlo compromette la stabilità e può causare danni strutturali alla carrozzeria.

I cinque sistemi di fissaggio
Il sistema di ancoraggio dipende dalla configurazione del tetto del veicolo. Le case costruttrici ne adottano attualmente cinque. A piastrine: il più diffuso, universale per la maggior parte delle vetture in circolazione. Le piastrine si inseriscono tra il tettuccio e il bordo superiore della portiera, senza richiedere predisposizioni specifiche. A punti fissi: ancoraggi già predisposti dal costruttore, spesso celati sotto modanature in plastica. Consentono di avvitare la base della barra direttamente alla carrozzeria, garantendo il fissaggio più solido. A barre longitudinali rialzate: le barre trasversali si agganciano stringendosi sulla longitudinale, con spazio sufficiente per far passare la mano sotto il profilo. A barre longitudinali integrate (o a profilo basso): il meccanismo varia perché il margine è ridotto. Una piastrina aggancia il bordino della longitudinale, adattandosi al profilo ribassato.
A grondaia: canali laterali presenti quasi esclusivamente su veicoli commerciali o modelli datati. Il piede della barra si appoggia direttamente nel canale. Chi ha dubbi sul sistema montato dalla propria vettura può utilizzare il configuratore online di Norauto — disponibile sul sito ufficiale con ricerca per marca, modello o targa — oppure rivolgersi direttamente a uno dei centri specializzati.
Il corretto montaggio
Le indicazioni variano a seconda del sistema di fissaggio. Per veicoli senza punti prestabiliti, la prima barra va posizionata a circa 15 cm in avanti rispetto alla giunta tra le due portiere. La seconda segue a circa 70 cm di distanza dalla prima — misura studiata per garantire la compatibilità con box, portasci e portabici (la tolleranza accettata va dai 68 agli 80 cm circa). La coppia di serraggio corretta — indicata sul piedino della barra — è solitamente compresa tra 2 e 4 Nm. L'uso di una chiave dinamometrica è raccomandato perché assicura una tensione uniforme su tutti i punti di ancoraggio. Le guarnizioni vanno sempre installate: la loro assenza genera turbolenze che si traducono in un fischio persistente durante la marcia. Per chi dispone di barre prive di chiusura con chiave, esistono cilindretti antifurto acquistabili separatamente.
A montaggio ultimato, è buona pratica scuotere le barre con decisione per verificarne la tenuta, ripetere il controllo del serraggio dopo i primi chilometri di utilizzo.

L'articolo 164 del codice della strada
La normativa di riferimento per le barre è l'articolo 164 del Codice della Strada. Per carichi debordanti oltre la sagoma dell’auto, le sporgenze laterali ammesse sono di massimo 30 cm rispetto alle luci di posizione; quella posteriore può raggiungere il 30% della lunghezza del veicolo. Qualsiasi sporgenza anteriore del carico è vietata. Quando il carico sporge posteriormente, è obbligatorio esporre il pannello retroriflettente a strisce bianche e rosse da 50×50 cm. Il codice non fissa limiti di velocità specifici per chi trasporta oggetti sul tetto, ma stabilisce che il carico sia saldamente assicurato, non comprometta la stabilità del mezzo e non limiti la visibilità del conducente. In autostrada e con vento laterale, la prudenza è parte integrante della sicurezza. Le sanzioni per violazione dell'articolo 164 vanno da circa 87 a 344 euro, con possibile ritiro della carta di circolazione nei casi più gravi.
Consumi e manutenzione
Le barre portatutto aumentano la resistenza aerodinamica anche a vuoto, con un incremento dei consumi stimato tra il 5 e il 10%. La scelta più razionale è rimuoverle quando inutilizzate. Per chi guida un ibrido o un elettrico, il peso sul tetto incide direttamente sull'autonomia della batteria, rendendo il consiglio ancora più pertinente. Sul fronte della manutenzione, è opportuno verificare periodicamente le condizioni dei piedini, l'integrità delle guarnizioni e il corretto funzionamento dei meccanismi di chiusura. Segni di ruggine o deformazioni indicano che è giunto il momento della sostituzione.
Norauto mette a disposizione sul proprio sito un configuratore per trovare le barre compatibili con il proprio veicolo, con opzione di consegna a domicilio o ritiro in centro con prenotazione del montaggio.
