

Tutto esaurito per il “nonno” Vecchioni. Mercoledì sera si apre la Rassegna letteraria di Vigevano
Roberto Vecchioni apre oggi, mercoledì 23 ottobre, la 23° Rassegna letteraria Città di Vigevano. Lo scrittore nonché cantante sarà, alle 21, sul palco di un Teatro Cagnoni già tutto esaurito, dove, dialogando con Ermanno Paccagnini, direttore editoriale della Rassegna 2024 il cui titolo è “Maschere” parlerà della sua vita tra libri e canzoni. L’incontro sarà tradotto anche nella Lingua dei Segni da Nicole Vian e Sabrina Butera dell’Associazione Guanti Rossi grazie al sostegno del Rotary Club Vigevano Mortara.
Vecchioni parlerà del suo ultimo romanzo: “Tra il silenzio e il tuono”, un testo fatto di lettere, anche se non è un romanzo epistolare, in cui si alternano due voci: quella di Roberto Vecchioni, che racconta a un fantomatico nonno alcuni degli episodi più significativi della sua vita, e quella del nonno, che però non gli risponde mai.

In tutte queste lettere c’è la storia di una vita, e insieme la storia di un corpo, che sente, ama, si ferisce, si ammala. Parlano di qualcosa che sembra essere accaduto a entrambi: un palco illuminato, e un uomo che chiede di essere chiamato amore. Ma, soprattutto, della morte di un figlio, e del dolore lacerante che non ti abbandona mai. Cinquantatre lettere, cinquantatre momenti sfolgoranti per catturare «l’ombra sfuggente della verità».
In un tempo in cui il prima e il dopo possono confondersi, e persino, forse, illuminarsi a vicenda.
«Vecchioni è già stato a Vigevano – dice Paccagnini – nel 2017 gli abbiamo assegnato il Premio alla carriera. (Aveva presentato “La vita che si ama” e l'album acustico “Canzoni per i figli”, ndr) Ora torna qui e parleremo del suo ultimo romanzo, uscito da poco ma già campione di incassi. Gli argomenti saranno tanti e tra questi anche le sue passioni, cioè il lavoro sulla parola, strumento che lui usa tanto nella musica e nella letteratura, e l’amore per il teatro».
Anche quest’anno, come con Alessandro Barbero lo scorso anno, il primo appuntamento ha registrato in pochi minuti il tutto esaurito. Ve l’aspettavate? «Immagino che Vecchioni – risponde Paccagnini – faccia il sold out in tutti i teatri».
Gli chiederete anche di cantare qualcosa? «No – risponde Paccagnini - viene per un libro, quindi parleremo solo di quello».
Passando alla Rassegna, in generale, domani è il via ufficiale: come si sente? «Sono tanti anni che riusciamo a fare questa rassegna – conclude critico letterario del Corriere Della Sera– che stiliamo un programma sempre più ricco, e lo facciamo sempre in piena libertà, senza mai nessun balzello, nessun trucco, nessuna opposizione da parte dell’amministrazione. Abbiamo sempre avuto la piena libertà di scegliere gli argomenti, le persone, tutto quanto. Penso che ve ne siate accorti. C'è sempre stato di tutto e di più. L'importante è sempre stato che si trattasse di persone che venivano ad affrontare il tema scelto ed in questa edizione, credo che le scelte siano eccellenti. Potrei fare una battuta: non abbiamo paura di smascheramenti. E di questo devo ringraziare la squadra che organizza la Rassegna: Raffaella Barbero, Martina Azzolari, Giulia Zanichelli ed Alessandra Tedesco, giornalista di Radio24 che conduce Il Cacciatore di libri e direttrice editoriale della Rassegna».
Giovedì c’è Nazzi, autore del podcast Indagini e del libro I canti di guerra
Giovedì sarà la giornata delle indagini sul crimine. Alle 21 e sempre sul palco del Teatro Cagnoni Stefano Nazzi, giornalista che ha lavorato per diverse testate nazionali occupandosi di cronaca seguendo i casi più conosciuti e di maggiore risonanza, vicende note e a volte meno note. Presenterà “Canti di guerra” in cui descrive e ripercorre quella che è stata la malavita milanese negli anni 70 e 80, le storie dei banditi Epaminonda, Turatello e Vallanzasca. Con lui dialogherà la giornalista Alessandra Tedesco. L’evento è gratuito ma è consigliato prenotarsi su www.eventbrite.it

