

il custode dell’orto
«Salviamo le piante da neve e ghiaccio scuotendole con bastoni di bambù»
Come curare il giardino d’inverno: attenzione anche alla quantità di sale perché potrebbe fare danni
All’Orto Botanico dell’Università di Pavia (SMA – Sistema Museale di Ateneo), come in ogni giardino privato, si lavora anche quando nevica e c’è ghiaccio. Del resto siamo in inverno. Le nostre piante, soprattutto alberi e arbusti sono entrati in riposo vegetativo e quindi ci sono alcuni consigli da seguire che potranno aiutarvi a superare al meglio alcune problematiche legate alla neve e al ghiaccio di questi giorni. Senza dubbio il vero “problema” è legato ad un fattore fisico-meccanico di rottura delle piante, che si presenta soprattutto dove ci sono piante non autoctone.
La natura, infatti, è intelligente ed evoluta: in montagna, dove nevica abbondantemente, le conifere hanno una forma della chioma e delle foglie (aghi) che permettono alla neve di scivolare verso il basso, alleggerendo il carico. Ma se nei nostri giardini sono presenti specie con chioma a ombrello, o piante che ancora non sono state potate, la neve potrebbe far sentire tutto il suo peso. Per evitare che si spezzino i rami (perché una volta spezzati tendono a seccare e indebolire l’individuo lasciando spazio a carie e patogeni), tra una nevicata e l’altra bisognerà cercare di alleggerire le chiome. Fin dove è possibile, senza arrampicarsi o fare cose pericolose. Come? Basta un bastone di bambu o simile, leggero di 2-5 m (da evitare i bastoni pesanti che farebbero un danno maggiore) per scuotere delicatamente le punte delle fronde, partendo dai rami più piccoli, in modo da alleggerirli senza traumi. Vale anche per gli arbusti, come azalee e rododendri, sui quali la neve tende ad attaccarsi e appesantire il ramo.
Un altro problema provocato dalle nevicate tardive è il potenziale danneggiamento dei fiori, che, se stimolati a formarsi da precoci innalzamenti invernali di temperatura, potrebbero non esprimere al meglio le classiche fioriture tardo primaverili. In questo caso non avremo fioriture eccezionali ma la pianta non ne risentirà in vitalità e l’anno successivo rifiorirà normalmente.
Attenti all’uso del sale
Un altro consiglio utile riguarda l’uso del sale. Si sa che è un buon diserbante, ma c’è purttroppo ne abusa: quando c’è un giardino bisogna stare attenti perché le piante soffrono (tranne le alofite abituate a un alto tasso di salinità). L’alternativa al cloruro di sodio, se proprio non si può fare a meno di intervenire, è utilizzare sali a base di urea (reperibili nei negozi di giardinaggio specializzati) in modo che non si formi il ghiaccio e al tempo stesso concimare il terreno in quanto sono composti azotati solubili.
Per alberi e arbusti, il segreto è sempre evitare che si crei troppo intreccio dei rami, aprendo le fronde, in modo che la neve scivoli via più facilmente. Per quanto riguarda il prato è consigliabile prevenire la formazione del ghiaccio evitando ristagni, utilizzando un buon substrato drenante pre-semina. Anche gli impianti di irrigazione andranno tutelati, spegnendoli per tempo e facendo scaricare l’acqua in eccesso nei tubi per non rischiare rotture per il gelo. I giardini spesso sono ambienti condivisi nella vita di tutti i giorni, e quindi è buona cosa, nella fase di progettazione, prevedere spazi adatti alla vita invernale: ricreare spiazzi e viali che permettano di poter camminare anche durante le forti nevicate permetteranno di poter valorizzare le nostre aree verdi. Una volta accertata la sicurezza delle persone e delle piante, nulla vieta di godere di un giardino innevato. —
