

Cultura e Spettacoli
Lodola oggi firma le copertine. Zatti: questa è arte democratica
PAVIA. L’idea è dell’artista Marco Lodola (e della moglie Giovanna Fra) ed è tutt’altro che una goliardata.
Ma un’opera d’arte in 15mila copie esiste? Lo abbiamo chiesta all’esperta d’arte Susanna Zatti.
«Possiamo definirla un’azione molto democratica - dice - nel senso che chiunque, pagando un euro e 40 della Provincia Pavese può avere un Lodola. È chiaro che non tutti gli artisti possono fare un’azione simile».
Marco Lodola è considerato un esponente della Neo Pop Art.
«La sua arte è in contrasto con una pittura di interiorità basata sul desiderio di lanciare un messaggio di carattere politico e sociale. Il temadella Pop Art è che l’arte è una merce come tutto il resto. Non bisogna scandalizzarsi che poi venga venduta e diventi seriale».
La Pop Art prende immagini banali della vita quotidiana e le rende interessanti.
«L’artista guarda tutto con un occhio nuovo, svela i contenuti. Individua gli aspetti più positivi. Questa arte democratica fa bene a tutti. Lodola prende questa strada e ci insegna a vedere cose che poi rende seriali, iconiche: le ballerine, le vespe».
Che poi sono messaggi positivi.
«Le vespe sono i simboli di un momento di grande successo e di prosperità. In generale lui ritrae soggetti che ci circondano tutti i giorni e quindi riusciamo ad apprezzarli immediatamente».
Che operazione è il firmacopie di un giornale stampato in migliaia di copie?
«E’ ironica e dissacrante. Anche se Lodola fa, di fatto, una riflessione seria sul suo ruolo. Lodola è un artista che scende dal piedistallo. L’opera d’arte come pezzo unico qui è scavalcato. Chiunque può possedere un pezzo di Lodola. Certo, serve ironia. Chi poi metterà il giornale in salotto sotto vetro, forse è fuori strada».—
c.e.g.
