il custode dell’orto

Il nespolo europeo è rustico e resistente ai climi freddi un campione di adattabilità

paolo cauzzi

È un albero adatto alla

coltivazione anche nelle

zone settentrionali d’Italia

Il “cugino” giapponese

è invece più sensibile al gelo

Il nespolo comune (Mespilus germanica L.) è un albero da frutto, della famiglia delle Rosaceae: viene anche chiamato nespolo europeo, ed il suo frutto è chiamato "nespola". E’ una pianta che può tranquillamente raggiungere diversi metri d’altezza e se lasciata crescere a forma libera, può espandersi notevolmente come chioma. Coltivata in passato per la produzione di frutta, nell’ultimo secolo però, in Europa e altri paesi del mondo, è stato gradualmente rimpiazzato dal nespolo giapponese, che appartiene a una specie diversa, ma i suoi frutti vengono sempre chiamati "nespole". I frutti di entrambe le due specie si raccolgono acerbi, in attesa di maturazione fuori dalla pianta, tuttavia la nespola europea è a raccolta autunnale invernale, di forma più tondeggiante e con una buccia di color verdastro-grigio-marrone chiaro, riconoscibile da una grossa apertura al fondo, mentre quella giapponese è primaverile, la bacca appare più chiusa, e la buccia di un colore più vivo e giallastro. Le piante nate da seme crescono molto lentamente e fruttificano al sesto o al settimo anno di vita. L'impiego di piante innestate riduce i tempi d'attesa per la fruttificazione. I nespoli possono essere innestati su piante diverse: pero, biancospino, sorbo, cotogno, azzeruolo. I frutti, dato l'alto contenuto di tannini, non possono essere consumati alla raccolta. Necessitano di “ammezzimento” cioè una fermentazione di maturazione ottenuta deponendo i frutti all'interno di cassette di legno, ricoperte di paglia e poste in un locale fresco. In seguito all'ammezzimento la polpa diventa bruna, molle, zuccherina, di consistenza pastosa, leggermente acidulo e gradevole. Il nespolo europeo è una pianta rustica e resistente al freddo: può stare anche dove l’inverno arriva a -10 gradi e ha una fioritura tardiva che permette a chi lo coltiva di non doversi preoccupare di gelate tardive. Questo rende il nespolo adatto a una coltivazione anche nelle zone settentrionali d’Italia e persino nei frutteti di montagna, a differenza del nespolo giapponese che è molto più sensibile al gelo. Essendo molto adattabile il nespolo è in grado di adattarsi anche a zone calde, anche se non ama la siccità che porta a ottenere frutti piccoli e poco carnosi. Il tipo di terreno adatto al nespolo dipende dal portinnesto che si sceglie, visto che in genere i nespoli coltivati sono su piante innestate. Il più utilizzato è il nespolo innestato su biancospino, che è anche il più adattabile ai diversi tipi di suolo. Per avere un albero più grande e vigoroso si può innestare sul pero, che richiede un terreno più sciolto e drenante.