

il custode del verde
Gli aghi arancioni dei larici che colorano d’allegria l’inverno
Questa specie di conifera si comporta da pianta decidua e perde le foglie. Ama il sole, sta bene in montagna e le sue radici si allungano in profondità
Da qualche settimana gli alberi decidui hanno iniziato a spogliarsi lasciando la scena, nei giardini, agli alberi sempreverdi, spesso conifere. Vi è però una pianta (conifera) che si comporta da decidua perdendo le foglie durante il periodo invernale. Appartiene al genere Larix che vede all’incirca 10/15 specie di conifere (diffuse nell’emisfero boreale in Europa, Asia e Nord America).
Raggiungono dimensioni medio-grandi e sono abbastanza diffuse alla stato spontaneo in Italia ed Europa.
Sono coltivate per la velocità di sviluppo e per l’ottima qualità del legno. Sono alberi molto eleganti con aghi riuniti in piccoli mazzetti, di colore verde chiaro. Sono appunto piante a foglie caduche e in autunno tutti i loro aghi divengono di un forte colore arancione-giallo scuro che dipinge le vallate alpine per poi lasciare gli alberi spogli durante l’inverno. I larici producono fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, i fiori femminili si notano in particolar modo perché nella maggior parte delle specie presentano brattee ampie, che nel Larix decidua (specie Italiana) spesso sono di colore rosato o rosa acceso.
fusti alti anche 30 metri
Dopo l’impollinazione i fiori femminili danno origine a piccole pigne, che possono rimanere sulla pianta anche alcuni anni. Sono alberi che possono raggiungere i 20-30 m di altezza e sarà quindi necessario avere a disposizione un ampio spazio in cui metterli a dimora.Hanno esigenze decisamente alpine e quindi nel nostro giardino di città forse riusciremo a coltivare soltanto un piccolo e debole alberello. In montagna, in luoghi aperti e soleggiati e con terreno argilloso e compatto, sviluppano un ampio apparato radicale in profondità. Gli alberi di larice da poco a dimora necessitano di una buona umidità, soprattutto in estate. Considerando che le radici si sviluppano molto in profondità sarà buona pratica irrigare i giovani esemplari bagnando il terreno a fondo in modo che la pianta venga stimolata a sviluppare le radici in lunghezza e non in larghezza.
Il larice necessita di esposizioni ben soleggiate e al sole diretto. L’ombra, infatti, non solo ne rallenta la crescita, ma provoca anche la precoce caduta dei rami e delle foglie. La pianta, infatti, essendo una specie tipica delle zone alpine riesce a resistere anche agli inverni più freddi (vento e gelo). Il larice è un albero capace di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno e substrato. Per favorire lo sviluppo degli esemplari giovani appena trapiantati, si consiglia invece un terreno leggermente acido, sciolto, fertile e ben drenato. Per aumentare l’acidità del terreno, si può interrare un po’ di torba ai piedi della pianta.
La messa a dimora della pianta avviene di solito in primavera. In questa occasione si può interrare un po' di stallatico maturo ai piedi del tronco. Se questo si presenta già fertile e sciolto, l’intervento non è necessario. Il larice è un albero che non necessita di potatura se non per questioni sanitarie o di sicurezza-stabilità dell’individuo stesso. —
