

il custode dell’orto
È ancora inverno, spunta il Bastone di S. Giuseppe
La fioritura persiste fino alla metà di marzo. In natura è diffuso e cresce nelle foreste, da noi in qualche giardino
Nel freddo dell'inverno c'è una pianta che fiorisce. Il suo nome è Edgeworthia chrysantha Lindl. soprannominata “Bastone di San Giuseppe” proprio perché la sua fioritura dura generalmente fino alla metà marzo, quando cade la festa di san Giuseppe, oppure anche “arbusto della carta", per la tradizione di produrre carta con la sua corteccia.
Appartenente alla famiglia delle Thymelaeaceae e proveniente dall'Asia, dalle zone dell'Himalaya, questo arbusto deciduo può raggiungere il metro e mezzo di altezza, ed è caratterizzato da una forma tondeggiante quando coperto di foglie e rami estremamente flessibili (tale è la loro elasticità da poter essere quasi annodati senza che si spezzino), che appena prima della fioritura rimangono completamente spogli. Particolari sono anche i suoi fiori, molto profumati, che compaiono sui rami privi delle foglie, da inverno a primavera e sono di solito di un color crema, sebbene esistano in natura anche varietà di colore giallo acceso e rosso.
La sua coltivazione è cosa per appassionati, infatti è raro trovarla nei giardini per puro scopo ornamentale (sebbene in Cina e Giappone questo sia il suo impiego primario) laddove non ci sia anche un interesse di tipo botanico, mentre è più frequente la sua presenza negli Orti Botanici. In natura, la Edgewortia si trova nelle foreste, su pendii arbustivi e in terreni secchi e sabbiosi, in aree costiere e nelle valli e, come terreno, predilige i terreni acidi, pur tollerando anche quelli quasi neutri, a patto che la terra sia umida ma mai ristagnante, perché così nonsopravviverebbero. Per questo, la bagnatura deve avvenire saltuariamente, con un po' più di frequenza nel periodo più caldo dell'estate. Per il resto, è una pianta rustica, che tollera bene il freddo e non è soggetta a particolari malattie e parassiti.
Unica accortezza, quando si trapianta, è quella di scegliere un posto che sia il più possibile definitivo, perché questo arbusto patisce gli spostamenti: la posizione ideale per metterla a dimora è riparata, in penombra, dove può ricevere luce diretta solo per alcune ore al giorno (tre o quattro bastano). Infine, per quanto riguarda la riproduzione, trovare i semi di questa pianta è raro; quindi, la riproduzione si fa perlopiù per talea, oppure tramite getti basali, per via vegetativa. Chi fosse curioso di vedere un esemplare di Edgeworthia con i rami carichi di fiori pronti ad aprirsi, può fare una visita appena riaprirà all'Orto Botanico di Pavia (SMA Sistema Museale di Ateneo) e spingersi fino al vialetto che porta alla storica Serra Scopoli, appena dopo il quadrivio, in una delle zone dedicate a specie arbustive.
