Cultura e Spettacoli

Cara Provincia Pavese, con le tue pagine ci aiuti a conoscerci meglio

Don Franco Tassone e don Luca Roveda

Don Franco Tassone e don Luca Roveda ci mandano il loro messaggio di auguri: "Una missione che ha in se qualcosa di infinito"

Carissima Provincia Pavese,

quanti anni sono passati, sotto la lente concettuale della lettura del quotidiano, e attraverso le tue pagine ci hai accompagnato attraverso i tuoi titoli e gli articoli a conoscerci meglio. Hai vissuto con noi i passaggi storici della trasformazione del nostro paese e dei nostri Borghi, partecipando alle discussioni e incoraggiando i temi sociali e politici e le sfaccettature di una transizione dalla monarchia alla repubblica, dalla industrializzazione alla terziarizzazione al trasformarsi insieme alla sua Università e la sua radice rigorosa e le scelte morali e sociali.

Come potremmo vivere senza di te, ci nutri ogni giorno delle immagini e delle notizie in cui ci specchiamo e riconosciamo. Siamo costantemente invitati a scrivere lettere e segnalare quello che è un giornalismo della vita quotidiana fatta da ciascuno di noi.

Torta speciale di Griffini: «Nati nello stesso anno». Gli augiri dei lettori: "La Provincia è come una vecchia zia"

Torta speciale di Griffini: «Nati nello stesso anno». Gli augiri dei lettori: "La Provincia è come una vecchia zia"



Io stesso con la rubrica “Con Gesù sulla strada” scrivendo per 12 anni ogni domenica, ho potuto crescere e diventare giornalista pubblicista, che mi ha portato alla direzione del settimanale il Ticino. Anch’io ringrazio per avermi sempre dato voce per aiutare i ragazzi di don Enzo della Casa del Giovane, alla Mensa di don Giuseppe, fino al dormitorio e non ultimo il Piccolo Chiostro. Ogni scelta di servizio ha visito la Provincia Pavese aiutare i Pavesi.

«Buon compleanno». Gli auguri di tanti lettori che ci scaldano il cuore

«Buon compleanno». Gli auguri di tanti lettori che ci scaldano il cuore



Ti sono grato perché se abbiamo cercato di combattere per i senza fissa dimora sia nell’emergenza freddo, sia quella del Covid, la città si è mobilitata insieme e ci ha permesso di non lasciare indietro nessuno. Ancora molta strada c’è da fare, sanare le fratture di una società divisiva ricca di diseguaglianze. Insieme con tutti i protagonisti dell’informazione, abbiamo ancora da sostenere le opere e i segni che la Pavesità ha fatto crescere e generato. Si pensi al farmacista Fra‘ Domenico di Catalogna che in piazza Petrarca offriva i farmaci ai poveri, e poi ha fondato il Policlinico. L’Università dei premi Nobel come Golgi, dove Il Monaco Dungallo cominciava a insegnare le scienze, eguagliato dallo Spallanzani, e in altri campi rettori dei Collegi come Teresio Olivelli e Cesare Angelini impegnando tutti noi a vivere una vita per la vita buona e aperta ai giovani.

Paesi di Santi, naviganti, poeti ...e giornalisti della vita quotidiana. Grazie, vostro don Franco Tassone. —

Il compleanno di un giornale non è solo una data o un ricordare i tanti anni di vita, ben centocinquanta, è’ molto di più, è’ testimoniare una missione che ha in se qualcosa di infinito che il tempo non scalfisce ma consolida. Comunicare non è trasmettere notizie ma informare e lasciare un segno, entrare nelle case e nei cuori, creare se possibile cultura e difendere i valori della libertà e della democrazia, non è facile anzi, ma è decisivo e ha in se un valore infinito. Buon genetliaco Provincia Pavese, hai parlato e parli del nostro territorio, entri nelle nostre case, con le lacrime o con il sorriso, tra ansie e paure, eventi lieti e brutti, narri la vita. Grazie a chi lavora e si spende con passione, e tra difficoltà e prove ci ricorda che informare è essenziale perché è custodire il seme infinito della libertà e della democrazia. Passano i volti e le persone ma l’amore per il territorio come radice solida ti fa essere in mezzo a noi come familiare presenza. Da questa radice germoglia con passione una missione di valore infinito, informare comunicando la vita vera. Un ultimo pensiero a chi ha fatto la tua storia lavorando in redazione come nelle parte tecnica, e oggi è già in Cielo, con un grazie e un sorriso. Il sorriso della vita come pagina scritta non muore mai. Ad multos annos cara nostra Provincia Pavese.

Don Luca Roveda