il custode dell’orto

Aspidistra rustica resistente a caldo, freddo e mancanza di luce

paolo cauzzi

L'aspidistra è una pianta molto versatile, questo per la sua capacità di resistere al caldo e al freddo, alla polvere, alla mancanza di luce.

Ciò le ha permesso di essere una tra le specie più diffusa nelle abitazioni e nei cortili da decenni. Tale pianta, quindi, occupa una particolare nicchia grazie alla capacità di crescere là dove altre piante non potrebbero sopravvivere, per mancanza di luce o scarsa umidità.

spontanea nella foresta

Originaria dell’Asia orientale (Giappone, Cina e Himalaya) dove cresce spontanea nelle foreste ombrose, Aspidistra elatior Blume è una pianta ornamentale poco apprezzata in passato, ma rivalutata in tempi recenti proprio in virtù della sua robustezza e della sua adattabilità a ogni tipo di clima. Erbacea perenne rizomatosa, con un denso ciuffo di lunghe foglie lanceolate e coriacee, di colore verde scuro (o, talvolta, variamente screziate di color crema), che crescono direttamente dalle radici, l'Aspidistra tende ad allargarsi molto con una crescita orizzontale e tappezzante, caratteristica che la rende una pianta ornamentale molto usata nei giardini e negli angoli ombrosi delle aiuole.

Oltre ad essere estremamente resistente, infatti, questa pianta è anche molto longeva, che nelle case e nei condomini di famiglia, si tramanda di generazione in generazione. Il suo clima ideale vede temperature moderate, intorno ai dieci grandi, così che - poiché tollera il freddo fino a cinque gradi, e non ama invece le temperature calde degli ambienti interni riscaldati in inverno - risulta essere perfetta per la decorazione di verande, vani scala, portici e, in generale, zone della casa in cui la luce non arriva mai diretta (che, nei mesi più caldi, può addirittura esserle letale) e lontana dalle correnti d'aria.

la moltiplicazione

Ci sono comunque esperienze di coltivazioni all’esterno anche a temperature inferiori (magari con accortezze quali copertura del vaso con paglia e foglie). Essendo una pianta rustica, la sua messa a dimora può essere fatta anche in inverno, prevedendo un vaso di medie dimensioni che le permetterà di svilupparsi in orizzontale almeno per un po' di tempo. Quando sarà cresciuta e avrà ben riempito il vaso, la si potrà dividere in più vasi, creando nuove piantine. Per quanto riguarda il terreno, è valido quello comune da giardino, purché fertile, sciolto e ben drenato (alla base della pianta non deve esserci mai ristagno perché fa marcire le radici), quanto all'annaffiatura, deve essere abbondante in primavera ed estate, mentre tra l'autunno e l'inverno solo quando il terreno è completamente asciutto. Infine, per avere una pianta sempre in ottima salute, con una crescita rigogliosa, basta tagliare ogni tanto le foglie gialle e i rami secchi, in modo da stimolare la crescita dei rami giovani, con l'aiuto, occasionalmente, di un buon concime a base di azoto e microelementi. Anche questa specie è coltivata nelle collezioni dell’Orto Botanico dell’Università di Pavia. —