

i numeri storici sulla digital library
1906: Buffalo Bill in riva al Ticino nell’archivio Provincia on line
pavia
L’archivio storico della Provincia Pavese è un miniera di informazioni. Basta scavare un po’ per trovare vecchie storie, fatti di cronaca nera, curiosità sepolte. E da oggi la ricerca è più facile. Non sarà necessario sfogliare vecchi fogli sbiaditi, da richiedere in consultazione alla Biblioteca Universitaria che ne è la principale custode, ma basterà collegarsi al sito della Digital Library, www.bibliotecadigitale.unipv.eu.
Dalla home page della Biblioteca digitale si seleziona il menù “Sfoglia le testate” e si seleziona La Provincia Pavese (Raccolta digitalizzata). Da lì, cliccando sul triangolino all’angolo della linea tratteggiata (non cliccate sulla cartella: scegliete il triangolino) si possono navigare, anno dopo anno, i numeri in successione, ordinati per testata e data dal più antico al più recente. L’accesso è possibile anche dal sito della Provincia Pavese.
Sono tante le storie curiose in cui è possibile imbattersi. Ad esempio in pochi ricordano che nell’aprile del 1906 William Frederick Cody, pseudonimo di Buffalo Bill, fece tappa a Pavia «con quattro treni speciali, 500 cavalli, 800 uomini» recitava la réclame sul giornale. Oggi l’esibizione dei pellerossa come animali da circo avrebbe suscitato la giusta indignazione. Ma era il 1906 e dunque lo show veniva considerato uno «spettacolo senza rivale, unico al mondo acclamato da tutti». Lire 2 per i posti a sedere, 5 per quelli riservati (da acquistare alla libreria Successori Marelli in corso Vittorio Emanuele 114). «Stanotte una folla enorme rimase per ore e ore accalcata nei pressi della stazione ferroviaria e lungo la circonvallazione in attesa di Buffalo Bill – si legge sulla Provincia dell’epoca – E non solo il popolino ma anche professor e professionisti erano là coi piedi nel fango e l’orecchio teso per cogliere in aria il rumore dei treni sospirati». —
