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Parte la raccolta fondi per la chiesa di Livelli: servono 200mila euro dopo il crollo della volta

Alessandro Disperati

Bagnaria, il cedimento strutturale causato dalle infiltrazioni d’acqua. Appello di Comune e parrocchia per salvare l’edificio cinquecentesco 

BAGNARIA. L'amministrazione comunale di Bagnaria e la parrocchia di San Pietro e Paolo lanciano un appello per raccogliere fondi da devolvere al restauro del tetto e della volta della chiesa di Livelli, di epoca cinquecentesca, dopo il crollo avvenuto un mese fa a causa delle infiltrazioni d'acqua.

Secondo la stima dei danni redatta dallo staff di tecnici che hanno effettuato numerosi sopralluoghi per verificare la staticità del luogo di culto, occorrono circa 200 mila euro per metterlo in sicurezza.

Il sindaco Mattia Franza e il consigliere comunale Carlo Gemondi, delegato a rappresentare la frazione di Livelli sottolineano: «D’accordo con con il parroco don Emanuele Tizzoni, abbiamo deciso di lanciare una sottoscrizione per la raccolta fondi a favore della chiesa cinquecentesca di Livelli, danneggiata dal crollo avvenuto dopo i nubifragi del 21 e 22 ottobre».

Il crollo. Lo scorso 25 ottobre, è stato il campanaro ad accorgersi che era accaduto qualcosa di grave. La porta della chiesa non si apriva e solo dopo essere riuscito a crearsi un varco, l’uomo si è resio conto che gran parte della volta era crollata sull'altare maggiore. Dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco e dei carabinieri della stazione di Varzi, è stata disposta la chiusura dell’edificio.

«I controlli si stanno susseguendo – spiega ancora Franza – per consentire di deinire quanto prima la progettazione relativa alla messa in sicurezza della chiesa e al successivo ripristino».

Il Comune ha già chiesto aiuto alla Regione Lombardia e alla Fondazione Cariplo, e intanto lancia una sottoscrizione pubblica: chiunque può effettuare un bonifico bancario all'iban IT79O0306967684510763711790 intestato alla parrocchia di Livelli, inserendo la causale “Lavori di ristrutturazione chiesa”. «Ci auguriamo - conclude il sindaco - che in tanti rispondano alla nostra richiesta in modo tale da poter riaprire al più presto la chiesa».