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Logistica passata al setaccio nessuna traccia del vigilante
Nessuna traccia. Ioan Savu, il 55enne addetto alla vigilanza del polo logistico di Stradella, l’Akno Business Park di via Zaccagnini, sembra sparito nel nulla. Ieri pomeriggio i vigili del fuoco e i carabinieri hanno perlustrato a lungo i capannoni della logistica e la zona attorno, ipotizzando anche che il 55enne possa essersi sentito male in qualche anfratto dello stabilimento. I carabinieri della compagnia di Stradella, inoltre, hanno passato al setaccio il cellulare, che l’uomo, prima della sua scomparsa, ha lasciato nella guardiola, dove lunedì sera sarebbe dovuto restare in turno fino alle 19.
le anomalie
In particolare, sono state esaminate le ultime chiamate, per capire se l’uomo possa avere ricevuto una telefonata che lo ha spinto a lasciare il posto di lavoro prima della fine del turno. Sul registro degli ingressi al polo logistico l’ultima sua annotazione risalirebbe alle quattro del pomeriggio, ma un testimone, un collega di lavoro, ha spiegato di averlo visto nella guardiola verso le 18.30. Tutte le ipotesi al momento restano aperte. La possibilità di una fuga volontaria, tuttavia, contrasta con il ritrovamento della sua auto, una Passat, nel parcheggio della ditta.
La macchina aveva una portiera aperta e non c’erano le chiavi. Perché Savu l’ha lasciata nel posteggio? Una domanda che è ancora senza risposta.
il testimone
A casa dello scomparso la famiglia non vuole rilasciare dichiarazioni. Un amico di famiglia, che lavora alle logistiche e che ieri pomeriggio è andato a portare solidarietà alla moglie e al figlio di Savu, è stato probabilmente uno degli ultimi a vedere il vigilante. «Alle 18.30 ho iniziato il turno in magazzino e sono passato davanti alla sua postazione, ci siamo salutati normalmente, non ho notato niente di strano – racconta –. Verso le 20, poi, ho ricevuto la telefonata di sua moglie, che era preoccupata perché non era ancora rientrato a casa, visto che il turno finiva alle 19, e che mi ha chiesto se potevo andare a vedere se era ancora al lavoro. Io sono riuscito ad andare solo verso le 20.30: in postazione non c’era nessuno, ma la cosa strana era che solo una delle saracinesche era abbassata. Come se fosse accaduto qualcosa mentre lui stava chiudendo gli ingressi».
amici increduli
Amici e familiari non si spiegano i motivi di questa scomparsa: «Negli ultimi giorni era normale, non sembrava preoccupato – ricorda un’altra amica dei Savu –. Tempo fa aveva avuto problemi di salute, ma di recente non aveva più avuto nulla. Non riusciamo a capire cosa possa essere accaduto». La notizia della scomparsa del vigilante è stata accolta con sgomento anche dai vicini di casa: la famiglia Savu abita, infatti, da 15 anni a Canneto Pavese, prima in frazione Montebruciato e, da poco più di un anno, a Caccialupo. «Ioan è un uomo molto bravo così come la sua famiglia – afferma un residente della zona – . È una notizia che ci lascia veramente stupiti. Speriamo che tutto si risolva per il meglio». —
